A maggio Anker ha svelato il chip proprietario THUS AI, un processore neurale con architettura Compute-in-Memory progettato per elaborare gli algoritmi di intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo. Debuttato a bordo dei Soundcore Liberty 5 Pro per ottimizzare la resa delle conversazioni vocali, questo componente approda ora sui nuovi Anker soundcore AeroClip 2. Il concetto alla base è semplice: unire i vantaggi del chip a un’architettura clip open-ear, ideale per chi vuole rimanere in contatto con l’ambiente esterno senza sacrificare la pulizia della voce nei luoghi caotici, il supporto all’alta risoluzione LDAC e la spinta dei driver da 12 mm.
Confezione
La confezione si presenta con un packaging compatto e quadrato di colore bianco. All’interno, oltre alla custodia contenente gli auricolari, troviamo la manualistica rapida e il cavetto di ricarica USB-C. Trattandosi di una soluzione a clip aperta, non sono ovviamente necessari gommini di ricambio in silicone.
Materiali ed ergonomia
Costruttivamente gli AeroClip 2 convincono fin dal primo contatto: le finiture sono rifinite con precisione e l’archetto a ponte flessibile trasmette una sensazione di notevole elasticità e robustezza. Il peso è ridotto a soli 6,2 grammi per capsula. L’architettura a clip a forma di C si ancora saldamente al padiglione senza penetrare nel condotto uditivo: questo elimina qualsiasi accumulo di pressione o affaticamento anche dopo lunghe sessioni, lasciando udibili suoni del traffico, annunci in stazione e voci attorno a noi.
Degna di nota è la certificazione IP57, valore sopra la media che offre protezione completa contro gli schizzi d’acqua, il sudore e le infiltrazioni di polvere.
Il case di ricarica adotta un formato rettangolare, sottile e tascabile. Sul fronte è collocato il LED di stato che indica il livello residuo di batteria; sul retro trovano alloggio la porta di ricarica USB-C e il tasto fisico per effettuare l’accoppiamento manuale, utile se si desidera abbinare rapidamente una seconda sorgente.
Audio e connettività
Sotto la scocca trova spazio un driver da 12 mm a doppio magnete, capace di offrire una resa sonora sorprendente per un’architettura aperta: le frequenze medie e alte risultano nitide e dettagliate, mentre i bassi mantengono una corposità convincente. Tramite l’applicazione Anker soundcore — indispensabile per gestire tutte le funzioni e aggiornare il firmware — è possibile intervenire sull’equalizzazione scegliendo tra diversi profili preimpostati o creando una curva personalizzata.
Molto solido anche il comparto connettività: il supporto allo standard Bluetooth 6.0 assicura una connessione fulminea e stabilissima, affiancata dal Multipoint per gestire due dispositivi in contemporanea (come smartphone e computer) e da una modalità a bassa latenza pensata per eliminare i ritardi audio durante sessioni di gioco o visione di video. Sul fronte chiamate, infine, troviamo tre microfoni per ciascun auricolare assistiti dall’algoritmo del chip neurale AI, una combinazione efficace nell’isolare la voce e ripulirla dai rumori ambientali e dal vento.
Utilizzo
Prima di iniziare a utilizzare gli auricolari è necessario procedere con l’accoppiamento, operazione che consigliamo di effettuare direttamente tramite l’app Anker soundcore (disponibile per Android e iOS): in questo modo si viene guidati passo dopo passo nella configurazione iniziale e nell’eventuale aggiornamento del firmware.
L’esperienza d’uso quotidiana è arricchita da diverse funzionalità software integrate nell’applicazione. Tra queste spicca AI Translation, che supporta oltre 100 lingue offrendo la traduzione e l’interpretazione in tempo reale per seguire discorsi, riunioni o presentazioni in lingua straniera.
App Anker soundcore
L’applicazione Anker soundcore si conferma il vero centro di controllo del dispositivo. Dalla schermata principale è possibile monitorare con precisione la percentuale di carica residua di ciascun auricolare e della custodia, gestire il collegamento Multipoint con i due dispositivi associati e verificare la presenza di nuovi aggiornamenti firmware.
Ampio spazio è dedicato alla personalizzazione: oltre a poter selezionare i profili di equalizzazione o impostare un’equalizzazione manuale a più bande, l’app consente di configurare a piacimento l’assegnazione dei comandi rapidi, adattandoli alle proprie abitudini d’uso.
Autonomia
L’autonomia dichiarata dal costruttore è di circa 8 ore con una singola carica per gli auricolari, che salgono fino a 33 ore complessive sfruttando i cicli di ricarica della custodia.
Durante le nostre prove sul campo, mantenendo il volume d’ascolto su livelli mediamente alti (spesso oltre la metà), abbiamo registrato un’autonomia reale di circa 6,5 – 7 ore continue: un valore che si avvicina molto a quanto promesso e che consente di coprire senza problemi un’intera giornata lavorativa o di allenamento. Molto comoda anche la ricarica rapida, capace di restituire circa 4 ore di riproduzione con appena 10 minuti di permanenza all’interno della custodia.
Conclusioni
Gli Anker soundcore AeroClip 2 si confermano una scelta eccellente per chi cerca la massima comodità quotidiana e predilige un’esperienza di ascolto completamente aperta e naturale. Il design a clip permette di tenerli indosso per ore con grande leggerezza, offrendo una vestibilità sempre stabile e la sicurezza della certificazione IP57 contro sudore e polvere.
Abbiamo trovato particolarmente utili il Multipoint, per gestire insieme telefono e computer senza interruzioni, e il sistema di traduzione AI in tempo reale, comodo per viaggi e presentazioni in lingua straniera.
Gli AeroClip 2 sono disponibili su Amazon a un prezzo di circa 180 euro: una cifra non propriamente economica, ma giustificata dall’elevata qualità costruttiva, dall’ottima autonomia e dalle funzionalità smart integrate nell’app soundcore.








































