I Ray-Ban Meta in versione Optics, cioè con lenti trasparenti da vista, sono fatti per essere indossati la mattina quando ci si sveglia e tolti la sera prima di andare a dormire. Non nascono come un gadget da tirare fuori dalla custodia solo quando si è all’aperto, ma come un occhiale da usare in ogni momento della giornata, tra lavoro e tempo libero.
Confezione |
La confezione è di forma rettangolare di colore grigio dal design molto ricercato e scritta BLAYZER OPTICS (Gen 2) sul lato, subito sotto l’apertura. All’interno, in bella mostra troviamo la custodia rigida in pelle con all’interno gli occhiali, subito sopra troviamo il panno in microfibra personalizzato per la pulizia delle lenti e la manualistica e in basso troviamo i naselli intercambiabili.
Costruzione, Ergonomia |
La montatura di questa versione da vista presenta differenze strutturali importanti rispetto al modello da sole classico. La finitura è nera opaca, una scelta che li rende molto discreti nell’uso quotidiano. Dal punto di vista del comfort, ci sono due dettagli che fanno la differenza per chi deve indossarli tutto il giorno, le cerniere delle aste sono flessibili, consentendo un’estensione verso l’esterno che evita fastidiose pressioni sulle tempie e i naselli sono intercambiabili, permettendo di adattare l’appoggio al ponte del proprio naso. Sulla montatura è presente l’array a 6 microfoni personalizzati (2 nell’astina sinistra, 2 nell’astina destra, 2 vicino ai naselli). Frontalmente a sinistra è presente la fotocamera da 12 MP e a destra il LED che mostra l’utilizzo in caso di fotografie o video.
Sull’astina destra sono presenti tutti i comandi, anteriormente, in posizione superiore troviamo il bilanciere con i due pulsanti fisici, l’anteriore per scattare foto e registrare video e il posteriore per l’attivazione dell’hyperlapse (impostazione modificabile tramite l’app di gestione), mentre verso l’interno è presente l’interruttore di accensione e spegnimento. Sempre a dx, all’interno poco di cerniera e microfono, troviamo il piccolo LED di stato. Verso metà è presente anche la zona touch da dove si può regolare anche il volume.
In fondo alle astine, a contatto con l’orecchio, troviamo i 2 altoparlanti.
La custodia merita una menzione approfondita: esteticamente riprende in tutto e per tutto la classica custodia in pelle dei Ray-Ban tradizionali, ma integra una porta USB-C sul fondo per la ricarica e un LED circolare intorno al bottone di chiusura che segnala lo stato della batteria. È una vera e propria stazione di ricarica portatile.
Hardware |
Sotto il cofano, troviamo un processore Qualcomm Snapdragon AR1 Gen 1, un chip progettato specificamente per gli smart glasses che permette di gestire i flussi multimediali e l’intelligenza artificiale mantenendo i consumi bassi e senza scaldare le aste.
Per quanto riguarda la connettività, a bordo troviamo il supporto al Wi-Fi 6 e al Bluetooth 5.3, fondamentali per scaricare rapidamente i file pesanti sullo smartphone. La memoria interna è da 32 GB, spazio sufficiente a contenere centinaia di foto e svariati minuti di video prima di dover scaricare i dati.
Utilizzo |
L’associazione avviene scaricando l’app di gestione, Meta AI (disponibile sia per Android che per iOS) e il tutto avviene in modo molto rapido ed intuitivo riuscendo ad accoppiare i due dispositivi facilmente e a configurare gli occhiali senza problemi.
Dopo la prima associazione verranno ricercati aggiornamenti ed eventualmente installati.
Nell’uso quotidiano, la reattività del processore si nota subito, l’accensione sia tirandoli fuori dalla custodia che tramite lo switch interno è quasi istantanea e i comandi touch sull’asta destra rispondono sempre al primo colpo, sia per regolare il volume che per gestire i contenuti multimediali.
Anche l’ergonomia sul lungo periodo promuove le scelte strutturali: grazie alle aste flessibili e ai naselli intercambiabili, il peso (51 grammi nel mio caso utilizzando delle progressive abbastanza sottili) leggermente superiore rispetto a un occhiale tradizionale non si fa sentire, permettendo di arrivare a sera senza fastidi sulle tempie o sul naso.
Per quanto riguarda le funzionalità, il vero punto di forza nell’uso di tutti i giorni è l’integrazione audio. Gli occhiali si collegano allo smartphone e permettono di ascoltare musica, messaggi vocali o indicazioni stradali senza isolarsi dall’ambiente circostante, grazie agli altoparlanti direzionali. Anche la gestione delle chiamate vocali è ottima: l’audio in capsula è chiaro e i microfoni integrati catturano la voce in modo nitido, isolando bene i rumori di fondo anche se ci si trova all’aperto. A completare l’esperienza ci sono i comandi vocali tramite l’assistente integrato, che permettono di avviare funzioni o scatti senza dover toccare le aste.
APP Meta AI
Tramite l’applicazione Meta AI sarà possibile gestire tutte le funzioni degli occhiali, l’interfaccia è pulita e intuitiva, e funge da vero e proprio centro di controllo per personalizzare l’esperienza d’uso.
Da qui è possibile personalizzare i controlli e decidere l’azione legata al pulsante posteriore del bilanciere fisico (io per esempio ho impostato l’attivazione di Meta invece che tramite il touch) o ai controlli touch, i feedback sonori, la privacy e la luminosità del LED interno.
Inoltre, la galleria integrata permette di visualizzare rapidamente le foto e i video salvati sulla memoria interna degli occhiali e di scaricarli sullo smartphone in pochi secondi sfruttando la velocità del Wi-Fi 6.
Il vero valore aggiunto dell’applicazione, però, sta nella possibilità di accoppiare gli account delle piattaforme esterne. Collegando direttamente app come WhatsApp e Messenger, gli occhiali possono leggere i messaggi in arrivo direttamente negli altoparlanti e permettono di rispondere o avviare chiamate a mani libere usando la voce. Allo stesso modo, l’integrazione con i servizi musicali, come Spotify o Amazon Music, consente di gestire la riproduzione e far partire le playlist preferite con un semplice tocco sull’astina o tramite comando vocale.
Fotocamera |
Il comparto fotografico, affidato al sensore ultra-grandangolare da 12 MP e la qualità dei risultati dipende molto dalla luce presente, mostrando comportamenti differenti tra il giorno e la notte.
Di giorno, foto e video sono perfetti. Sotto la luce diretta del sole o in ambienti aperti ben illuminati, gli scatti sono nitidi, i colori sono vividi e la gestione del contrasto è ottima.
Di notte e con poca luce, la situazione cambia. Le foto sono appena sufficienti: quando l’illuminazione cala, subentra un rumore digitale evidente e il sensore fatica a catturare il dettaglio fine, obbligando a tenere la testa ben ferma per evitare micro-mosso.
I Rayban Meta supportano la registrazione video in 3K a 30fps e in FHD a 30/60fps e beneficiano di una stabilizzazione elettronica davvero efficace, restituendo clip fluide anche se registrate mentre si cammina, perfette per catturare la scena esattamente dal proprio punto di vista. I video notturni, invece, riescono a difendersi meglio e rimangono complessivamente decenti, grazie probabilmente al lavoro di ottimizzazione in tempo reale del processore Snapdragon che riesce a salvare la fluidità e la leggibilità della scena.
Autonomia |
Meta per l’autonomia dichiara massimo 8 ore di durata con una singola ricarica, con un utilizzo medio e fino a 56 ore totali con la custodia completamente carica.
Durante i primi giorni di test abbiamo fatto diverse prove in vari scenari di utilizzo e utilizzato gli occhiali così come ci veniva di fare, senza ridurre l’utilizzo per non consumare, se volevamo fare una foto la facevamo, idem se volevamo utilizzare l’assistente vocale.
Con le impostazioni di default, quindi con comando vocale “Hey Meta” ATTIVO, la batteria risente di un consumo costante in background. In questa modalità si coprono circa 6-7 ore di utilizzo discontinuo (ad esempio, accendendo gli occhiali alle 07:00 si arriva intorno alle 18:00 con il 35%, richiedendo un rabbocco). Con un uso continuo la batteria cala drasticamente arrivando alla soglia critica del 15% in circa 4 ore.
Disattivando l’ascolto continuo dell’assistente e richiamandolo manualmente dal tasto o dalla stanghetta, la batteria smette letteralmente di “sanguinare”. Lo standby puro diventa eccezionale, con consumi irrisori inferiori al 2,5% all’ora. In questo scenario una singola carica copre una giornata reale completa senza alcuna ricarica intermedia, superando le 16 ore di accensione reale dal mattino alla notte fonda e chiudendo la giornata ancora con un solido 44% di autonomia residua.
Lo streaming audio incide ma non devasta la batteria: un’ora e mezza di musica attiva combinata a note vocali e chiamate comporta una scarica di circa il 20%.
La custodia di ricarica è estremamente efficiente e garantisce una velocità di recupero notevole nei momenti di emergenza, riuscendo a iniettare un buon 43% di batteria in appena 20 minuti.
Prezzo e considerazioni sull’acquisto
Quando si parla di prezzi, bisogna fare una netta distinzione tra le versioni standard da sole, come i Wayfarer che partono da circa 419 euro, e la nuovissima linea Optics, progettata specificamente per i portatori di occhiali da vista. Come detto, questa nuova generazione introduce una struttura ottimizzata per il comfort prolungato, grazie a stanghette regolabili con cerniere a sovra-estensione e naselli intercambiabili.
La montatura di questa specifica linea ha un prezzo di listino di 469 €, ma ogni tanto ci sono delle promozioni, come quando l’ho acquistata io che c’era il 15% di sconto, con il prezzo quindi che scende a circa 400 €. Al costo della montatura va poi aggiunto quello delle lenti: nel mio caso, trattandosi di progressive e dotate di effetto Transition, il listino sarebbe stato importante, ma anche in questo frangente sono riuscito a sfruttare una promozione del 50%, pagando anche le lenti 400 €. In totale, la spesa complessiva si è attestata su 800 € tondi tondi, con tanto di assicurazione Kasko inclusa sulla montatura.
Può sembrare una cifra importante, ma stiamo parlando dell’investimento per l’occhiale da vista principale che si tiene sul naso tutto il giorno. Non stiamo acquistando un semplice gadget tecnologico da usare saltuariamente, ma lo strumento primario con cui guardiamo il mondo ogni singolo giorno, arricchito da funzionalità smart che cambiano concretamente la quotidianità.
Conclusioni
Tirando le somme, questi Ray-Ban Meta in versione da vista si sono rivelati un prodotto sorprendente, ben lontano dall’essere un semplice gadget tecnologico fine a se stesso. Con il piccolo accorgimento di disattivare l’attivazione vocale continua di Meta AI, l’autonomia smette di essere un problema: si copre un’intera giornata d’uso senza alcuna rinuncia e senza l’ansia di rimanere a secco, un fattore cruciale per chi questi occhiali deve tenerli sul naso da mattina a sera.
L’aspetto che più mi ha convinto e stupito nell’uso quotidiano è la gestione dell’audio. Poter ascoltare contenuti multimediali come i reel di Instagram, la musica o i messaggi vocali in totale libertà, senza che le persone intorno sentano nulla, è una comodità incredibile. Ma è nelle telefonate che si sperimenta la vera svolta: sono di una comodità pazzesca.
Non servono auricolari da infilare nelle orecchie, non serve attivare il vivavoce; hai già tutto sul naso, parli in modo del tutto naturale e l’interlocutore dall’altra parte sente la voce limpida, come in una normale chiamata allo smartphone.
La fotocamera integrata rappresenta il perfetto valore aggiunto a questa esperienza. L’immediatezza di poter catturare un’immagine o un video al volo semplicemente premendo un tasto sull’asta, anziché dover ogni volta tirare fuori il telefono dalla tasca, sbloccare lo schermo e aprire l’app della fotocamera, cambia completamente il modo di registrare i propri ricordi in prima persona.
Al momento il verdetto è assolutamente positivo: per chi cerca un occhiale da vista quotidiano capace di integrare in modo fluido, discreto e intelligente le funzioni smart più utili, la soluzione di Meta e Ray-Ban è promossa a pieni voti.
Caratteristiche e specifiche tecniche (misura standard)
– Distanza tra le cerniere: 127 mm
– Altezza della lente: 33 mm
– Larghezza della lente: 50 mm
– Larghezza del ponte: 19 mm
– Lunghezza dell’asta: 150 mm
– Peso: Montatura 49,2 g – Custodia di ricarica 133 g
– Batteria: autonomia di oltre 8 ore, 19 ore in standby e fino a 48 ore con la custodia completamente carica
– Memoria: 32 GB
– Connettività: Wi-Fi 6 – Bluetooth 5.3
– Fotocamera: 12 MP ultra-grandangolare – Video 720p a 120fps – 1080p a 30fps/60fps – Ultra HD a 3K 30fps
– Compatibilità: Android 10 e successive – iOS 15.2 e versioni superiori